AVEVA UN BAVERO

Racconto Popolare di V. Ripa – Panzeri
Canta Katyna Ranieri

I Strofa:
Nelle sere fredde e scure, presso il fuoco del camino,
quante storie, quante fiabe raccontava il mio nonnino;
la più bella ch’io ricordo è la storia di un amore,
di un amore appassionato che felice non finì.
Ed il cuore di un poeta a tal punto intenerì
che la storia di quel tempi mise in musica così..

Ritornello:
Aveva un bavero color zafferano
e la marsina color ciclamino,
veniva a piedi da Lodi a Milano
per incontrare la bella Gigogin.
Passeggiando per la via
le cantava: Mio Dolce Amor!
Gigogin, speranza mia,
coi tuoi baci mi rubi il cuor!

II Strofa:
Ma, con altri del paese, in Piemonte fu mandato
e, per esserle vicino col suo cuore innamorato,
sopra l’acqua di una roggia che passava per Milano,
perchè lei lo raccogliesse, ogni di posava un fior.
Lei, con ansia, lo aspettava sospirando: Torna Amor!
E, bagnandolo di pianto, lo stringevaforte al cuor.

Ritornello:
Aveva un bavero ecc...

III Strofa:
Lui, saputo che il ritorno finalmente era vicino,
sopra l’acqua un fior d’arancio deponeva un bel mattino;
Lei, vedendo e indovinando la ragione di quel fiore,
per raccogierlo, si spinse tanto tanto che cascò,
sopra l’acqua, con quel fiore, verso il mare se ne andò...
e anche lui, per il dolore dal Piemonte non tornò…

Ritornello:
Aveva un bavero color zafferano
e la marsina color ciclamino,
veniva a piedi da Lodi a Milano
per incontrare la bella Gigogin.
Lei lo attese in una via
fra le stelle stringendo un fior
e, in un sogno di poesia,
si trovaron uniti ancor.