CAMPANE

Claudio Villa

Muore lontano il sole
sui campi in fiore
e lo saluta il canto
del mietitore
che ritorna al casolare
dove brilla un focolare
dove una testina bianca
la sua fronte bacerà
mentre nell’aria il vespro risuonerà.

Campane che suona ate ogni sera
campane come dolce preghiera
quel suono par che dica alle genti
non invidiate le alcove dorate della città
campane ripetete a costoro
che la terra dei campi
vale più d’un tesoro.

Cantano i bimbi
e suona la cattedrale
in ogni casa
e un albero di natale
ma v’é un nido triste ancora
dove un bimbo piange e implora
ha la mamma sua morente
e in America il papà
sente quel suono
e invocà con ansietà.

Campane non suonate stasera
campane c’e la mamma che spera
e dorme sogna il babba lontano
no, non suonate senò la destate
lo cercherà
campane è felice ogni cuore
voglio solo la mamma
ch’è più bella d’un fiore.

Natale... un piccino che piange
e una mamma che muore.