COME PIOVEVA

Massimo Ranieri

C’eravamo tanto amati
per un anno e forse più
c’eravamo poi lasciati
non ricordo come fù
ma una sera c’incontrammo
per fatal combinazion
ed insieme riparammo
dalla pioggia in un porton
elegante nel suo velo
con un bianco cappellin
dolci gli occhi suoi di cielo
sempre mesto il suo visin.

Ed io pensavo ad un sogno lontano
a una stanzetta d’un ultimo piano
quando d’inverno al mio cor si stringeva.
Come pioveva come pioveva.

Ma il ricordo del passato
fu per lei il più gran dolor
perchè al mondo aveva dato
la belezza ed il candor
così quando al suo portone
un sorriso mi abbazzo
nei begli occhi di passione
una lagrima spuntò
io non l’ho più riveduta
se è felice chi lo sà
ma se ricca o se perduta
ella ognor rimpiangerà.

Quando una sera in sogno lontano
nella vettura io le presi la mano
quando salvare ella ancor si poteva
come pioveva... così piangeva.