MATTINATA

Beniamino Gigli

L’aurora di bianco vestita
già l’usico dischiude al gran sol
di già con le rose e sue dita
carezza di fiori lo stuol
commosso da un fremito arcano
intorno il creato già par
e tu non ti desti ed invano
mi sto qui dolente a cantar.

Metti anche tu la veste bianca
e schiudi l’uscio al tuo cantor
ove no sei la luce manca
ove tu sei nasci l’amor.